Genetica e fertilità: quando i geni influenzano la riproduzione
In circa il 10-15% dei casi di infertilità, la causa è genetica. Dalle anomalie cromosomiche alle mutazioni nei geni della fertilità: cosa cerchiamo durante una consulenza genetica per le coppie in percorso PMA.

Quanto incide la genetica sull'infertilità
L'infertilità di coppia riguarda circa il 15-20% delle coppie in età fertile. Le cause sono molteplici — ormonali, strutturali, immunologiche, ambientali — ma in una quota significativa dei casi (10-15% secondo la letteratura scientifica) è presente una componente genetica. Questo dato sale considerevolmente nelle forme di infertilità maschile severa (azoospermia, oligospermia grave), dove le cause genetiche possono arrivare al 20-30% dei casi.
Le cause genetiche più comuni nell'uomo
Nell'infertilità maschile, le principali cause genetiche includono:
- Sindrome di Klinefelter (47,XXY): cariotipo con un cromosoma X sovrannumerario, causa più frequente di ipogonadismo e azoospermia
- Microdelezioni del cromosoma Y (regione AZF): delezioni di geni indispensabili per la spermatogenesi
- Mutazioni CFTR: il gene della fibrosi cistica può causare, in forma eterozigote, assenza congenita bilaterale dei vasi deferenti (CBAVD)
- Traslocazioni cromosomiche bilanciate: spesso clinicamente silenti, ma causa di infertilità o aborti ripetuti
Le cause genetiche più comuni nella donna
Nella donna, le principali condizioni genetiche legate all'infertilità comprendono:
- Sindrome di Turner (45,X o mosaicismi): carenza di cromosoma X, insufficienza ovarica precoce
- Insufficienza ovarica prematura (IOP): in una quota rilevante dei casi, associata a premutazioni del gene FMR1 (X fragile)
- Traslocazioni cromosomiche bilanciate: ridotta fertilità e aumentato rischio di aborto spontaneo
- Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS): con componente genetica multifattoriale
Quando fare una consulenza genetica per infertilità
Una consulenza genetica è indicata per le coppie con difficoltà di concepimento dopo 12 mesi di rapporti non protetti (6 mesi dopo i 35 anni), in presenza di due o più aborti spontanei (poliabortività), se uno dei partner ha diagnosi di anomalia cromosomica, in caso di infertilità maschile severa prima di procedere con ICSI, oppure quando si valuta un percorso di PMA con diagnosi genetica preimpianto (PGT).
PGT: la diagnosi genetica preimpianto
Nell'ambito della fertilizzazione in vitro (FIVET/ICSI), la diagnosi genetica preimpianto (PGT) permette di analizzare il DNA degli embrioni prima del trasferimento in utero. Esistono diverse tipologie: il PGT-A analizza la corretta distribuzione dei cromosomi (aneuploidie), il PGT-M valuta la presenza di specifiche mutazioni monogeniche, il PGT-SR è indicato per traslocazioni o riarrangiamenti cromosomici strutturali. La consulenza genetica è essenziale per valutare l'indicazione e interpretare correttamente i risultati.
Antigoni Ivana
Biologa Specialista in Genetica Medica
Consulenze genetiche personalizzate in presenza a Roma e online su tutto il territorio nazionale.